
Nuovi sviluppi in merito all’operazione “Pesce Giallo” che portò nel novembre scorso all’arresto di tre dipendenti dell’Agenzia delle Entrate di Frosinone, per i reati di concussione, corruzione, abuso d’ufficio e truffa.
In seguito alle indagini condotte dai Carabinieri, infatti, risultano indagate altre 37 persone.
Attraverso gli interrogatori dei tre arrestati ed ad altre attività investigative è emerso che dal piano criminoso messo in piedi dai tre funzionari traevano beneficio a loro volta anche svariati liberi professionisti e utenti.
Questi ultimi sono riusciti ad ottenere ingiuste agevolazioni relative ad approvazioni di pratiche catastali (successioni, accatastamenti e rilascio di varie visure), riuscendo a bypassare l’iter previsto e ricompensando i tre con compensi in denaro o regali.
Sono stati quindi individuati 20 geometri, 4 agenti immobiliari e 9 tra consulenti e utenti, tutti residenti ed operanti in vari comuni della provincia di Frosinone, che con tali espedienti hanno beneficiato delle prestazioni dei tre arrestati e quindi risultano indagati per reati di corruzione, abuso d’ufficio e induzione alla concussione.
E’ emerso che anche un altro impiegato dell’Agenzia delle Entrate di 63 anni, e’ sotto accusa in quanto nei suoi confronti sono stati raccolti elementi di colpevolezza per i reati di truffa e abuso d’ufficio. Trentasette gli indagati.